TORNA INDIETRO

LA STORIA



La Storia di Monvalle è presto detta:

"Han pruà a misural e Tur l'è sot a Mual, epur epur l'è Mual che l'è sot a Tur."

Hanno provato a misurarli e Turro è sotto a Monvalle,
eppure eppure, è Monvalle che è sotto a Turro

(Detto usato dagli abitanti di Turro: la rivalità con Monvalle era molto accesa)



Centro di Turro (Vecchio)


Oggi questà rivalità non esiste quasi più, ecco degli stralci di veri documenti storici che danno l'idea della storia di Monvalle.

Questo documento descrive Monvalle, Turro e la località Cantone. L'autore è Frà Paolo Moriggia, nell'Historia del Verbano, pubblicata in Milano nel 1603.

Più innanzi v'è una spiaggia d'una picciol villa detta Turro,
della quale si dicono molte cose della sua antichità, ma
altro non si trova, salvo che i contadini nelo zappar il terreno
trovano medaglie di rame antichissime.
Più avanti trovasi un picciol fiume detto Mouallina,
perchè passa vicino alla terra di Mouallo, così detta,
o perchè egli molto vale, poichè è di perfetta aria,
d'acqua buonissima, produce grano, e vino buono,
oltre alla copia de frutti d'ogni sorte, e massime
Persichi di rara veduta e gusto soave.
Ovvero si dice Moallo, per aver egli Monti e Valli.
Et ha un colle di rara prospettiva, che per gran freddo,
che vi faccia sempre vi vengono fiori, oltre, che
produce Lauri di perpetua verdura.

Ma ritornando al Lago dico, che qui vicino c'è
un angolo che dagli abitanti viene detto Cantone,
Porto Naturale, sicuro d'ogni vento, e capace d'ogni Legno,
che solca questo Lago.



Chiesa di San Rocco


Ancora antecedente la descrizione di "Monvallo" contenuta in una donazione dell'anno 1042 fatta dall'arcivescovo di Milano Ariberto di Intimiano all'ordine dei Decumani.

"...edificiis desuper, clausurius, ortis, broilis, campis, pratis, vineis, olivetis, et silvis., castaneis..., pascuis, gerbis, usibus aquarum aquarunque ductibus seu piscationibus..."

Questa descrizione offre l'immagine di un territorio sul quale l'uomo era già stabilmente insediato, in misura tale da costituire un "castrum", luogo fortificato, con torre e cappella, e poi campi coltivati, orti, viti, olivi, castagneti ed un diritto di pesca.



Vecchia Chiesa Parrochiale

Dai documenti storici del secolo XIII, si può dedurre che esistessero tre "altari" presenti nel territorio monvallese:
Ss. Cosma e Damiano in Monvalle;
S. Stefano in Monvalle.
Ss. Nazaro e Celso nella frazione di Turro.

La costituzione della parrocchia avvenne nella seconda metà del 1500 ed il primo registro parrocchiale di battesimi inizia nell'anno 1564. Primo Parroco, nell'anno 1564 era il Sacerdote Don Francesco Catone.

Nell'anno 1574 la Chiesa di S. Stefano, in occasione della visita Pastorale di S. Carlo Borromeo, venne elevata a Chiesa Parrocchiale, a seguito del distacco dalla Pieve di Trebbia e dell'inclusione di Monvalle nella Pieve di Besozzo, appena formatasi.
Alla altre chiese note si aggiunse la Cappella di S. Rocco.

Dallo "Stato delle anime" (Status Animarus) redatto nel 1578, risulta una popolazione di 182 persone, delle quali 40 persone residenti a Turro: una popolazione tutt'altro che esigua, per quel tempo.


La popolazione di Monvalle, 182 persone nel 1958, è cresiuta progressivamente,
fino ai due salti demografici: del dopoguerra e degli anni '90.
Dalle attività basilari praticate fino a fine '800: pesca e agricoltura si è progressivamente passati alle attività industriali, con un tessuto sociale omogeneo alle zone limitrofe ed a tutta la provincia di Varese.
Da ricordare il periodo di emigrazione e di lavoro all'estero del dopoguerra.


Anno Abitanti
1949 942
1959 1043
1969 1211
1979 1303
1989 1430
1999 1756



Lo stemma di Monvalle (vedere la Home Page) pare che simboleggi il nome, la posizione e le vicende storiche del comune.
Le tre colline con le tre valli vogliono essere una raffigurazione del nome di Monvalle.
Le fasce ondate stanno ad indicare la posizione in riva al lago.
Gli anelli d'oro intrecciati ricordano gli analoghi anelli d'oro di casa Borromeo al cui dominio Monvalle fu soggetta entro i confini del feudo di Laveno.



Bibliografia

TORNA INDIETRO